Il linguaggio dei volti nascosti d Luvia Lazo
Artobjects • Photography

La fotografa indigena zapoteca Luvia Lazo crea immagini che catturano l’essenza del ricordo e della vita, dove il viso si trasforma da identità riconoscibile a traccia emotiva scolpita nella luce e nei gesti.
Nella sua serie Kanitlow esplora il lento svanire dei volti degli anziani della sua comunità di Teotitlán del Valle, in Oaxaca, con ritratti in cui i soggetti spesso guardano oltre l’inquadratura o celano il volto dietro fiori, utensili o tessuti.
Il nome di questa serie significa in zapoteco “i volti che si perdono”, un concetto poetico che riflette sul cambiamento, sul lutto e sulla resilienza culturale mentre la modernità avanza. Il suo stile fonde documentario e introspezione dove dettagli di mani, trame di tessuti e atmosfere intime diventano simboli di un’identità che resiste pur trasformandosi, dando voce a storie personali che attraversano generazioni.
Ho iniziato a fotografare i nonni del mio villaggio per trovare in loro i ricordi di mio bisnonno, preservando e documentando allo stesso tempo la nostra cultura in trasformazione. […] La mia fotografia è una conversazione con il tempo, un modo per conservare ciò che amiamo e capire chi siamo quando i volti si fanno silenziosi.
Luvia Lazo











PHOTOGRAPHER. Luvia Lazo @luvialazo
SERIE. Kanitlow
IMAGES © luvialazo.com





