Il grande imbroglio dell’arte contemporanea

Maurizio Cattelan

In un recente intervista a Roberto Gramiccia, critico e scrittore autore di due volumi sul tema dell’arte contemporanea (Slot-Art Machine per DeriveApprodi e Arte e Potere per Ediesse) sono stati portati alla luce alcune tematiche dell’arte dei giorni nostri che spesso fanno discutere.

Quello dell’arte è un mondo che è specchio di se stesso, sembra entrato in un tunnel dal quale non c’è uscita. Sempre più persone non capiscono l’arte e sempre più persone si autopromuovono a livello di artisti.

“Il valore di un’opera è ormai deciso dalle quotazioni e coincide, nella sostanza, con il prezzo. Questo va a colpire la qualità e a creare un mondo, quello dell’arte contemporanea, artificiale e strumentale” – linkiesta.it

Sopra la media JAX

J-AX in uno screenshot del video di “Sopra la media

Da una parte l’arte è diventata un grande calderone in cui può inserirsi chiunque. Non ci sono più riferimenti, non ci sono più regole e tutto è concesso. A partire da Duchamp, il primo ad aver sdoganato il concetto classico di Arte, al giorno d’oggi la ricerca forsennata della novità mista a follia e stranezza è diventata una ossessione per apparire su stampa e media. L’apparire è ben più importante della sostanza, e s’innesca un circolo vizioso in cui se fai parlare di te e della tua opera allora automaticamente è arte, a prescindere di tutto il resto. E se non la capisci, allora non hai cultura. Per citare l’ultima, di questi giorni è la notizia dell’arresto in inghiletrra mi Milo Moirè, “artista” che si faceva masturbare in pubblico.

In questo contesto, un contesto così labile in cui la speculazione artistica è così evidente, si è fatta strada ormai definitivamente anche la speculazione economica. L’arte è diventata business ed assume sempre più le sembianze di un grande imbroglio. Come si racconta nell’articolo di Dario Ronzoni su linkiesta.

Arte Nuda

“L’arte è pensiero che esce dal corpo, ne più ne meno è come lo sterco” – Una frase provocatoria degli Zen Circus

Poco importa, continueremo ad andare in musei e mostre. Perché in fondo è comunque divertente vedere stramberie ed è bello sentirsi intelligenti e colti. Fortunatamente il mondo è pieno di artisti di cui vale la pena parlare e che meritano di essere chiamati tali per il loro essere creativi, visionari e in grado di farci riflettere.

Divertente come lo è questa notizia: Moma di San Francisco. Ragazzo appoggia gli occhiali a terra e i visitatori fotografano “l’opera d’arte”. Che dire? 

Occhiali appoggiati arte

Per approfondire e leggere l’intervista completa vai su linkiesta.it

Photo Copyright: Immagine in copertina Axel Schneider, per le altre clicca sull’immagine

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