Il favoloso mondo dell’infanzia nelle sculture di Lene Kilde

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Artista dotata di straordinaria sensibilità e di fervida immaginazione, Lene Kilde crea opere scultorie ispirate ai bambini e alle loro emozioni. Traendo ispirazione dai ricordi fanciulleschi e da storie e fiabe popolari, la scultrice norvegese traspone in forma estetica i sentimenti dell’infanzia, la meraviglia, lo stupore, la purezza di cuore, la magia dei giochi, l’entusiasmo della scoperta.

Realizzate integralmente con maglie d’acciaio e calcestruzzo, a metà strada tra disegno e scultura, le sue installazioni conducono lo spettatore in un universo narrativo pieno d’incanto e di poesia.

Con una resa dei dettagli virtuosistica, e un modellato di estremo verismo, la Kilde raffigura ora manine che stringono con dolcezza un giocattolo, ora piedini che esplorano il mondo con piccoli passi curiosi, catturando quella goffa e tenerissima motricità, che inizia questi esserini alla conoscenza della vita, che permette loro di esprimersi con spontaneità limpida, e in piena libertà.

Le sculture della Kilde, “di cemento, metallo e aria”, lasciate volutamente incomplete dalla talentuosa creativa, cosicché la fantasia possa spiccare il volo ad ali spiegate, appaiono delicatissime, leggere, sfuggenti, si espandono e si disperdono nello spazio, che sembra penetrare la materia.

Classe 1981, nata e cresciuta a Rælingen, una piccola cittadina nei pressi di Oslo, Lene Kilde si è laureata in Scenografia all’Oslo e Akershus College a Kjeller. Ha studiato alla Einar Granum e alla scuola d’arte Asker. Di recente, ha ricevuto una borsa di studio per giovani artisti presso il prestigioso Arts Council Norway. È rappresentata dalla Galleri Ramfjord dal 2013, e quest’anno ha partecipato, per la prima volta, a SCOPE Basel, ottenendo con le sue opere un enorme successo.

Foto copyright: Lene Kilde – @lene.kilde

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Tag: Sculptures, Lene Kilde.
Articolo di Alessia Cortese

Alessia Cortese

Fotografa freelance. Aspirante giramondo. Perdutamente innamorata di Max Ernst, Jane Austen e Georgia O'Keeffe. La musica è il mio pane quotidiano.

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