Il corpo umano nell’arte contemporanea, le installazioni interdisciplinari di Jonathan Baldock

Nella produzione artistica di ogni epoca, il corpo umano è sempre stato oggetto e soggetto delle più diverse pratiche e discipline, protagonista indiscusso di pitture e di opere plastiche, medium di espressione creativa e concettuale.

Jonathan Baldock ha fatto del corpo umano il soggetto inesausto delle sue rappresentazioni provocatorie, si rivolge a esso come mezzo concreto all’espressione di idee artistiche e, con un approccio interdisciplinare, l’artista britannico realizza opere di natura mista, muovendosi tra installazioni site-specific, sculture e performances, e adoperando i materiali più diversi, dalla ceramica al tessuto.

Nel suo fare artistico Baldock, con un surrealismo inquietante, conduce un’originale indagine sul corpo umano e sulle sue forme, sfruttando le moltissime possibilità espressive che questo offre, fino alla sua trasfigurazione e alla sua astrazione, non si ferma alla sua apparenza esteriore ma lo esplora all’interno, nelle viscere, lo scompone, lo seziona artisticamente come fosse un anatomista alle prese con un cadavere.

Con richiami all’antichità greco-romana e al teatro e le sue maschere, ogni parte anatomica, privata del suo valore originario, assume un nuovo significato, bocche, orecchi, bulbi oculari, fluttuano su grandi pannelli insieme con arti e intestini, le fibre tessili sono metafora della pelle umana, assemblaggi scultorei nonsense, immagini provocatorie che suscitano un impatto visivo intrigante e destabilizzante, di attrazione e repulsione, di fascino e di irritazione allo stesso tempo, di terribile humor e di sconcerto.

Foto Copyright: Jonathan Baldock – jonathan-baldock.com

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