Il corpo come oggetto, le opere “domestiche” di Csilla Klenyanszki

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Artista concettuale e fotografa, di origine ungherese, Csilla Klenyanszki combina fotografia, installazione, performance e scultura, per creare opere multimediali, allusive e simboliche, di lieve risonanza dadaista.

Nel suo ultimo lavoro, The reminiscence of being a woman, con un approccio sperimentale, avvalendosi del potere creativo e comunicativo dell’arte, la Klenyanszki utilizza la propria fisicità come mezzo di riflessione sull’identità femminile, e di ribellione contro certi pregiudizi e convenzioni che ancora aleggiano sul ruolo delle donne.

Il corpo umano diviene oggetto tra gli oggetti, protagonista di una serie di still life viventi, insieme a utensili domestici, tessuti, pezzi di mobilio, arnesi d’uso quotidiano, che l’artista decontestualizza e assembla, per dare luogo a concrezioni di giocosa e irrazionale bellezza, al limite del nonsense.

Nata a Budapest nel 1986, Csilla Klenyanszki ha conseguito una laurea in Fotografia presso la Willem de Kooning Academy di Rotterdam. Dopo essere diventata madre nel 2015, Csilla ha fondato Mothers in Arts Residency, una residenza – studio, gratuita e dotata di un nido, a sostegno del lavoro di giovani artiste emergenti, che sono anche mamme.

Le opere della Klenyanszki sono state esposte in numerose mostre personali e collettive, nel suo paese e a livello internazionale. Attualmente vive e lavora ad Amsterdam. È rappresentata dalla TRAPEZ Gallery di Budapest.

Foto Copyright: Csilla Klenyanszki – klenyanszki.com

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Tag: Performance Art, Csilla Klenyanszki.
Articolo di Alessia Cortese

Alessia Cortese

Fotografa freelance. Aspirante giramondo. Perdutamente innamorata di Max Ernst, Jane Austen e Georgia O'Keeffe. La musica è il mio pane quotidiano.

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