Identità e memoria, le installazioni ready-made di Danh Vo

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Quello di Danh Vo, artista vietnamita di calibro internazionale, è un lavoro di matrice concettuale, denso di simbolismi, che si basa su installazioni ready-made composte da objets trouvés, radunati e collezionati nel tempo: fotografie, documenti, vecchi elettrodomestici, immagini sacre, opere d’arte, scelti da Vo con estrema attenzione, per il loro intrinseco valore testimoniale, che costituisce il sottotesto dell’opera.

Ricordi e reperti di una vicenda privata – la fuga in Danimarca quand’era bambino, l’ambientamento in terra straniera, l’inevitabile assimilazione della cultura occidentale – che diventa storia collettiva, attraverso un’operazione d’intreccio e di archeologia della memoria che, da una serie di impronte biografiche, gli consente di esplorare e approfondire tematiche universali quali la questione identitaria, il post-colonialismo, la globalizzazione, il consumismo.

Da una Statua della Libertà riprodotta in mille pezzi, smembrata nei musei di tutto il mondo (We the People), metafora immaginifica della crisi di quegli alti ideali che ne avevano ispirato la costruzione, a “Oma Totem”, una catasta di utensili – una lavatrice, un frigorifero, un televisore e un crocifisso – che sua nonna (trasferitasi in Germania al momento dell’espatrio) aveva ricevuto con il programma europeo di soccorso ai rifugiati, una sorta di stramba reliquia sul tema delle migrazioni, a “Chandelier from the former ballroom of the Hotel Majestic, Paris”, dedicato alla guerra in Vietnam, un lampadario della stanza che fu scenario, nel 1973, degli accordi di pace di Parigi, l’opera di Vo, caustica e poetica, si dispiega in un susseguirsi di evocazioni storiche e familiari, di ritrovamenti, di distruzioni e di ricostruzioni, di stratificazioni che, con grande efficacia rappresentativa, fanno luce sui paradossi e le contraddizioni dell’epoca contemporanea.

Nato nel 1975 in Vietnam e cresciuto in Danimarca, Danh Vo oggi vive e lavora a Città del Messico. Ha studiato alla KADK-The Royal Danish Academy of Fine Arts in Danimarca e alla Städelschule di Francoforte, in Germania. Ha esposto le sue opere a livello internazionale, dal Musée d’Art Moderne de la Ville de Paris a Villa Medici a Roma, dal Solomon R. Guggenheim Museum di New York al Museo Jumex di Città del Messico.

Nel 2015 ha rappresentato la Danimarca alla Biennale di Venezia. È stato insignito dell’Hugo Boss Prize nel 2012, e del Blauorange Kunstpreis dalla Deutsche Volksbanken e Raiffeisenbanken nel 2007; nel 2009 è stato nominato per la Preis der Nationalgalerie für junge Kunst in Germania.

Foto Copyright: Danh Vo

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Tag: Sculptures, Danh Vo.
Articolo di Alessia Cortese

Alessia Cortese

Fotografa freelance. Aspirante giramondo. Perdutamente innamorata di Max Ernst, Jane Austen e Georgia O'Keeffe. La musica è il mio pane quotidiano.

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