I paesaggi acquatici di Donna Young

Un idillio di colori ridenti e di visioni naturali, i dipinti a olio di Donna Young, talentuosa artista americana, laureata alla Burnley School of Professional Art di Seattle, raffigurano vedute lacustri immerse in una flora lussureggiante, sono quadri di estrema gradevolezza estetica e formale, che trasmettono un umore contemplativo, di placida quiete, in cui il tempo appare sospeso.

Lo studio sulla resa della luce, con le sue variazioni multiformi, e la rappresentazione dell’acqua, camaleontica e in continuo movimento, costituiscono la quintessenza dell’opera di Young, e della sua particolare cifra stilistica, una pittura di grande virtuosismo, di matrice naturalistica, intrisa di un realismo che confluisce nel fantastico, e che valica i confini della materialità, per approdare a uno spazio interiore e spirituale.

Le pennellate impressioniste di Young, rapide e vorticose, con piccoli tocchi fuggevoli, catturano precisamente il modo in cui cielo, acqua e vegetazione s’intrecciano in un unicum, in un impasto armonioso di sfumature cangianti, nella materia pittorica del quadro, colgono i riflessi delle nuvole sulla superficie increspata del lago, e di tutto ciò che vi si specchia, alberi, cespugli, canneti e piccole ninfee.

La luce, intensa e vibrante, è protagonista della tela, prende forma, s’infrange e si diffonde sul pelo dell’acqua, creando infinite combinazioni del campo cromatico – mille tonalità di blu e verde si mescolano con gradazioni di giallo, di rosso e di violetto – un concerto multicolore, di tinte pure e sature.

To me, my pieces have a melody that sing in an array of colors with a spiritual feel, I believe in letting my work guide me and to accept the composition and colors that it demands to create a lasting piece of visual poetry.

– Donna Young

I “paesaggi dell’anima” di Young emanano una bellezza eterea e palpitante, dipinti che traboccano di sentimento e di poesia, magia d’acqua e di riverberi luminosi, un delizioso turbinio di bagliori e sospiri, di luccichii che scivolano e si propagano dolcemente sullo spartito acquatico, avanzando tra le file silenziose di tralci ombrosi, fili d’erba e fiori danzanti.

Le immagini di Young, che richiamano alla memoria le famose Ninfee del padre dell’Impressionismo – quelle “opere che possono essere comprese appieno soltanto da anime di sognatori, da coloro che chiedono alla pittura gli incanti della musica”, nella descrizione che ne dava Claude Monet – sono espressione dell’unione atavica che lega l’uomo all’acqua, rappresentano un ritorno romantico alla natura.

Foto Copyright: Donna Young – donnayoung.com

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