I dipinti sui corpi di Alexa Meade. Quando il tridimensionale diventa bidimensionale

Alexa Meade

L’ispirazione di Alexa nasce per caso: in una giornata qualunque immersa nella natura, si ritrova a dipingere per gioco l’ombra di una staccionata sul prato. Nel momento in cui l’ombra si rivela, al cambiare della luce, Alexa ha la folgorazione.

Incuriosita da questo gioco di luci e ombre riprova l’esperimento, ma questa volta cambia supporto, e con la complicità di un suo amico, usa il corpo umano come tela. Inizia a dipingere le ombre sul suo volto, e senza sapere bene dove la porterà questo processo, scatta una fotografia.

Quando l’ho fotografato il mio amico sembrava un dipinto bidimensionale. Ho deciso che anche se non sapevo cosa fosse, dovevo giocarci e vedere cosa succedeva, fare di più e svilupparlo.

– Alexa Meade

Alexa Meade
Alexa Meade

Alexa si rifà ad una tecnica classica, quella del trompe l’oeil, l’arte di far sembrare il più tridimensionale possibile un dipinto bidimensionale, ma la sovverte completamente, facendo sembrare la vita reale un quadro. I suoi ritratti dipinti direttamente sul corpo umano e su oggetti inanimati in un modo tale da far perdere loro profondità, appaiono bidimensionali se fotografati.

Da allora l’artista gioca con colori e stili differenti. Uno tra i suoi progetti più importanti è la collaborazione con l’artista Ariana Grande: nel suo video per la canzone “God is a woman” la cantante si trova immersa in una sostanza simile al latte e Alexa lavora su questa superficie liquida con della vernice dalle tinte lavanda, blu e bianco.

Non smette mai di sperimentare Alexa Meade, lavorando per case di moda, gallerie e persino per la proposta di matrimonio di una sua amica, portando i suoi dipinti viventi in giro per il mondo.

Post di Damiana Catalano

Foto Copyright: Alexa Meade – alexameade.com

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