Fleeting Parts, le sculture di carne e marmo di Milena Naef

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La fugacità della natura umana e la forza perpetua della pietra, corporeità e spiritualità, delicatezza e solidità, la carne dona un’anima al marmo, il respiro della vita sembra attraversarlo.Sono le sculture temporanee dell’artista olandese Milena Naef, opere plastiche che richiamano alla mente atmosfere metafisiche, in cui da lastre marmoree minuziosamente intagliate e levigate affiora, in una perfetta armonia estetica, il suo corpo nudo, accolto nella pietra immobile come fosse un abito da indossare.

Nata in una famiglia di scultori, Milena sperimenta un approccio nuovo alla lavorazione del marmo, che scavato per far posto al corpo umano, si fonde con esso, in un intreccio di forme fluide e dinamiche, in cui si perde il confine tra soggetto e oggetto.

Plasmando nella materia ora un braccio, ora una gamba, una spalla o un fianco, essi diventano aspetto essenziale nell’opera, svelando la dualità tra corpo e psiche, elementi in contrasto tra loro che, così come la carne e la pietra, si legano per dare vita a una nuova unità, in una performance visionaria e poetica.

Per la realizzazione di Fleeting Parts, l’artista ha creato delle sagome di legno e di gesso e, in seguito, servendosi di queste forme, ha modellato le strutture di marmo che fanno da cornice alle parti del suo corpo.

The marble itself plays an important role in my life, as I was lucky enough to grow up in my father’s sculpting school in switzerland, working with the material, I touch upon the upbringing in which I would be the fourth generation of sculpting in stone. The work is a continuation of a project in which I ‘claim’ my own physical space within this context and question the traditional approach of stone carving.

-Milena Naef

Foto Copyright: Lisa-Marie Vlietstra, Alice Trimouille

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Tag: Milena Naef, BodyArt, Performance Art.
Articolo di Alessia Cortese

Alessia Cortese

Fotografa freelance. Aspirante giramondo. Perdutamente innamorata di Max Ernst, Jane Austen e Georgia O'Keeffe. La musica è il mio pane quotidiano.

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