Daniel Gordon e l’arte del collage

Daniel Gordon, 1980 (USA), è un fotografo concettuale e un collagista, che vive e lavora a Brooklyn. La sua pratica artistica consiste nel selezionare immagini da Internet, alterarle digitalmente e usarle per costruire tableau fotografici, in cui le figure sono concepite per piani sovrapposti, un flusso disordinato di frammenti che disorienta lo spettatore, in cui la finzione e la verità sono indistinguibili l’una dall’altra.

Un moderno Dottor Frankenstein, che tagliuzza e poi assembla, in maniera del tutto scomposta, come parti di un puzzle messe alla rinfusa, singole porzioni di corpi umani e oggetti, presenti nelle immagini che raccoglie in rete, che stampa, ritaglia e unisce tra loro.

Daniel crea personaggi coloratissimi e dall’aspetto un po’ inquietante, tanti volti in un solo volto, che ricordano, anche nell’uso di tinte accese, i ritratti cubisti di Picasso e i pattern vivaci di Matisse.

I collage di Gordon si distinguono per uno stile inconfondibile, originale e di forte impatto visivo, se vogliamo divertente, le sue creature caricaturali, scomposte e ricomposte in una vera masnada di pezzi anatomici scelti con grande cura e poi incollati insieme con un effetto quasi tridimensionale, ribaltano tutti i canoni e le proporzioni di bellezza e armonia, superano ogni convenzione estetica, sono causa di attrazione e al tempo stesso provocano repulsione.

Gordon raffigura qualcosa che è fuori dalla realtà fenomenica, della rappresentazione oggettiva di ciò che ci circonda, distrugge per poi dare nuovamente la vita a personaggi che, nelle loro forme distorte e contorte, sembrano venir fuori da un racconto dell’orrore, ma che possiedono anche una vena umoristico-satirica.

Foto Copyright: Daniel Gordon – danielgordonstudio.com

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