Circlespheres. L’inno alla luce di Fred Tschida

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A lot of people have problems with what doesn’t exist, these things could be sketches or whatever. But for me they’re finished and complete.

Fred Tschida

Dall’alba dei tempi, la vita dell’uomo è sempre stata definita dalla dicotomia luce/oscurità.

La luce, per convenzione, è l’emblema massimo di vita, salvezza e gioia. L’oscurità, contrariamente, corrisponde spesso all’idea di decadenza, morte e caos. Non è dunque una sorpresa scoprire che fin dall’antichità, l’uomo ha da sempre nutrito un fascino particolare nei confronti di corpi celesti come sole, stelle e astri, tale da volerli “riprodurre sulla terra”.

Fra i tanti strumenti artistici, l’uso delle luci a neon è sicuramente quello con l’effetto più impattante al fine di ricreare queste magiche atmosfere ultraterrene. 

Fra i numerosi creativi che hanno fatto uso di neon, si annovera l’artista Fred Tschida, classe 1949, la cui recentissima mostra “Circlespheres” è approdata per la prima volta direttamente in Europa, grazie alla collaborazione tra The Art House e Neon Workshops (Wakefield, UK).

Iniziato all’arte neon dal celebre artista del vetro Dale Chihuly, Fred Tschida ha sempre mantenuto un basso profilo, preferendo – alla luce dei riflettori – il mero insegnamento delle sue conoscenze come professore universitario. Ora però, finalmente il suo talento può brillare ed essere osservato – letteralmente – sotto le luci della ribalta.

La mostra “Circlespheres” sarà in esposizione dal 29 Settembre al 28 Novembre presso The Art House e 7A (lo spazio dedicato al progetto di Neon Workshops).

Tra sculture illuminate in vetro e dispositivi rotanti, l’idea di Fred era quella di ricreare un’esibizione dove colori e forme al neon si fondono per dar vita a un paradiso di eterna ed eterea esposizione.

In quello che sembra un “mondo altro” le sculture appaiono come contorni, tuttavia, se viste attraverso fotografie a lunga esposizione, i raggi di luce assumono una forma tridimensionale.

Oltre a segnare 10 anni dalla fondazione di Neon Workshops, la mostra è la coronazione di anni di studi e del sogno dell’artista: dai tempi dei suoi studi a New York, Fred aveva scoperto la scultura cinetica di Tschida ‘Sphere (2000), che cita come il pezzo che lo ha fatto innamorare del neon. La mostra è dunque una celebrazione sia di questo momento che dell’amore e passione dell’artista per la luce come una forma d’arte e di vita. 

Foto Copyright: Fred Tschida, Courtesy The Art House and Neon Workshops – David Lindsay

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Tag: Neon, Fred Tschida.
Articolo di Giuditta Duranti

Giuditta Duranti

Vivo per scrivere, scrivo per vivere. Fotografo per passione. Da sempre innamorata dell'arte e della letteratura, mi diletto con zelo e passione a narrare le vicende del mondo e a immortalarne i momenti più belli.

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