Chloe Wise, l’arte al tempo del consumismo

Dalla scultura alla pittura a olio, dalla video art all’installazione, la canadese Chloe Wise, una tra le più affascinanti artiste del panorama internazionale contemporaneo, esplora una vasta gamma di media per dare espressione, con un pizzico di umorismo, alla sua personale visione del nostro tempo, l’era della cultura digitale e dei social network, delle fake news, del materialismo sfrenato e della bellezza a tutti i costi.

Nelle sue opere pittoriche la Wise descrive un sistema bulimicamente consumistico e, ripercorrendo i passi della Pop Art, che negli anni Sessanta, legittimava i beni di consumo come materia degna dell’arte – si ricordino le lattine della Campbell’s Soup o le bottiglie della Coca Cola di Andy Warhol – muove una pungente critica alla moderna società dell’apparire, irreale e inautentica, feticista della merce, succube di una bieca omologazione a modelli pervasivi e dannosi e, in particolare, al fenomeno della moda, che spinge l’individuo all’imitazione sociale, con la bellissima illusione di distinguersi dalla massa.

My work takes a critical yet celebratory stance on capitalism and consumerism. I think parody is an amazing tool for negotiating societal issues. I’m highly critical of these systems, and how they trickle into politics and our identity, but I am simultaneously a participant, and therein lies the friction and humor of the human condition.

– Chloe Wise

La pittura della Wise, costituita quasi esclusivamente da ritratti e still life, è realista e fortemente espressiva, una babele di elementi eterogenei elaborati in modo originale, fino a creare un immaginario espressivo nuovo, individuale e riconoscibile, dai caratteri accattivanti. Nei suoi dipinti lo stile essenziale si contrappone all’irruenza simbolica, il linguaggio figurativo è simile a quello pubblicitario, i colori sono vividi e intensi, forte il contrasto delle campiture cromatiche.

Le donne raffigurate nei suoi quadri sono eleganti, algide, teatrali nelle pose e nei costumi, volant trasparenti e maniche a sbuffo che sembrano fatte di panna montata, appaiono variopinte e malinconiche, vittime della solitudine e di un egotismo sfrenato, possono essere protagoniste assolute della scena o avere un ruolo marginale all’interno di vivacissime nature morte, sempre affascinanti e scandalose, annoiate dalla normalità, sono espressione di una femminilità che mira all’affermazione sociale.

Conosciuta per la serie Bread Bags, piccole sculture di pelle e poliuretano che reinterpretano alcuni modelli iconici di borsette, modellate a forma di pancake, baguette e tramezzini, la Wise è protagonista di mostre personali in prestigiose gallerie d’arte di tutto il mondo, vanta collaborazioni importanti, tra le altre, quella con lo stilista Simon Porte Jacquemus, che le ha commissionato un’opera pittorica per la campagna primavera 2019

Foto Copyright: Chloe Wise – chloewise.com

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