Bihar, scegliere il domani. L’inquietante opera sull’emergenza climatica di Ruben Orozco Loza

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Viviamo in un mondo in cui la velocità, l’immediatezza o la facilità determinano molte delle nostre decisioni. Questo stesso ritmo accelerato di vita fa passare spesso inosservati i cambiamenti che avvengono intorno a noi.

Ruben Orozco Loza

Sulla costa settentrionale della Spagna, i residenti si sono svegliati la scorsa settimana con uno spettacolo a dir poco scioccante. Nei pressi del fiume Nervión di Bilbao, l’inquietante volto di una ragazza che annega fa capolino dalle acque.

Risulta difficile non rimanere impietriti di fronte a una simile visione. Ma fortunatamente, dopo i primi attimi di sconvolgimento, e viste le dimensioni del volto della ragazza, si comprende che non si tratta di un evento reale. Eppure potrebbe esserlo (in futuro).

Su questi presupposti si fonda l’opera realizzata dall’artista messicano iperrealista Ruben Orozco. Trattasi di una scultura in fibra di vetro dal titolo  “Bihar”, che significa “Domani” in basco, la lingua parlata nella regione.

“BIHAR: Scegliere il domani” è un esercizio di sosta, di sguardo su ciò che sta cambiando e, soprattutto, di riflessione futura su cosa può accadere se continuiamo a scommettere su modelli insostenibili. Il futuro di BIHAR, il nostro futuro, è nel presente.

Ruben Orozco Loza

Bihar pesa circa 100 kg, ed è realizzata in fibra di vetro e dipinta con resina traslucida. Essa è progettata per riflettere la costante evoluzione del tempo.

In particolare l’artista mira a sensibilizzare le genti riguardo il cambiamento climatico, che spesso e volentieri passa come un problema in sordina che va avanti da decenni, quasi per inerzia. Eppure, anche se il tempo scorre, la natura non aspetta più. Anzi sembra presentare i danni: tra disgeli e incendi sempre più frequenti, è evidentemente in atto uno stravolgimento climatico inesorabile. 

La scultura rappresenta pertanto – in maniera nuda e cruda – quello che aspetta l’intera generazione a venire, se il disastro non dovesse arrestarsi. O meglio, se l’uomo non dovesse fermarsi. Un’espressione di attesa per le decisioni che prenderemo e che determineranno il nostro destino. 

Spero che questo pezzo aiuti le persone a riflettere e a capire grazie alla scultura che potremmo arrivare a un punto in cui non saremo più a galla.

Ruben Orozco Loza

Foto Copyright: REUTERS / Vincent West – Video: Ruben Orozco Loza – @rubenorozcolozayoutube.com/rubenescultor

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Tag: Climate Change, Ruben Orozco Loza.
Articolo di Giuditta Duranti

Giuditta Duranti

Vivo per scrivere, scrivo per vivere. Fotografo per passione. Da sempre innamorata dell'arte e della letteratura, mi diletto con zelo e passione a narrare le vicende del mondo e a immortalarne i momenti più belli.

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