Arte, moda e natura. Le “Soft Sculptures” di Louise Richardson

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Artista poliedrica, dalla delicatissima vena creativa, Louise Richardson esplora, con un approccio stilistico intimo e di estremo lirismo, il rapporto tra uomo e natura. Manifestando il suo talento in diversi campi, la moda, la scultura, l’installazione, la fotografia, la Richardson confeziona abiti e calzature fantastiche, che sono forieri di storie e memorie condivise, espressione di un sentire visivo romantico.

La natura è la sua musa ispiratrice, filo rosso di un’espressione artistica trasversale, di un linguaggio immaginativo variegato e complesso, in cui si fondono magistralmente abilità sartoriale, studio dei materiali e ricerca concettuale.

Quella della Richardson è una pratica formale polimaterica – Louise accorda nelle sue opere materiali eterogenei, prodotti di scarto, filati e tessuti, carta, chiodi arrugginiti, capelli, vecchie istantanee, con elementi attinti dall’ambiente naturale, ramoscelli, foglie, farfalle, pelle di serpente – un’operazione di ri-ciclo e di ri-scrittura semantica, che vivifica questi oggetti con nuove evocazioni, nuove storie, una nuova identità.

The materials I use tend to be natural, elemental or found objects – they come with their ownstories or inspire new ones. The clothes are often unwearable, physically too small, fragile or heavy, with materials ranging from nails, shed snake skins, dandelion clocks, razors shells, cobwebs and thorns. Often the objects and images are frail and transient, but by reinventing, combining, observing and retelling their tales gives them a new sense of life, place, preservation and resilience

Louise Richardson

Le opere dell’artista inglese, oniriche, femminili, plumbee e decadenti, sono metafora immaginifica della fragilità e della caducità umana, dei concetti di vita – morte, e rinascita, sono testimonianza dell’eternità circolare del tempo. E proprio il Tempo è uno degli aspetti più importanti della sua “poetica della memoria”: quello passato, invocato dalle fotografie scolorite, appuntate alla trama di un vestito; quello lento dell’antica arte della tessitura; quello paziente dell’attesa, affinché l’opera possa sbocciare, dopo un lungo e minuzioso processo di manipolazione; quello magico della sua fruizione, e del dialogo con l’osservatore.

Louise Richardson ha studiato Arte alla Norwich School of Art and Design, dove ha conseguito la laurea in Pittura nel 1992, e un Master in Fine Art, nel 1995. Rappresentata dalla Robert Sandelson Gallery, ha esposto le sue opere in patria e all’estero, e il suo lavoro è presente in molte collezioni private e pubbliche. Vive e lavora a Norwich, in Inghilterra.

Foto Copyright: Louise Richardson – louiserichardsonartist.com

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Tag: Sculptures, Louise Richardson.
Articolo di Alessia Cortese

Alessia Cortese

Fotografa freelance. Aspirante giramondo. Perdutamente innamorata di Max Ernst, Jane Austen e Georgia O'Keeffe. La musica è il mio pane quotidiano.

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