Arte e tecnologia informatica. Le sculture immateriali di Kyuin Shim
Artobjects • Digital

Nata dall’impiego della tecnologia in campo estetico, e sul retaggio di certi movimenti artistici del passato, quali Dada, Fluxus e Arte Concettuale, la New Media Art, Computer Art o Digital Art, una “terra di mezzo” tra tecnica, scienza e arte, ha prodotto, a partire dagli anni ’80, una gamma vasta e variegata di sperimentazioni e poetiche che, superando le forme canoniche della storia dell’arte, hanno sfruttato il digitale/virtuale come medium, ovvero come linguaggio espressivo e comunicativo.
Il sudcoreano Kyuin Shim è un digital artist specializzato nella realizzazione di sculture virtuali in 3D art, progettate al computer con l’ausilio di un software di rendering digitale.
Shim esprime le sue capacità immaginative servendosi delle molteplici possibilità offerte dall’evolversi delle moderne applicazioni informatiche, esplora dimensioni inventive sconosciute e nuove relazioni tra forma, spazio e volume, rielaborando, in maniera personalissima e innovativa, una specialità artistica tradizionale come la scultura.
Le sue rappresentazioni plastiche raffigurano corpi tridimensionali che, a prima vista, paiono materici, tangibili, che attraggono e, allo stesso tempo, inquietano e repellano l’osservatore: manichini deformi che, a mano a mano, si disgregano, si liquefano, e si dissolvono in un pianto schiumoso, una sostanza ribollente che sembra sgorgare dalla carne, dalle membra, da ogni orifizio, metafora immaginifica delle più oscure emozioni e inquietudini dell’animo umano.

Foto Copyright: Kyuin Shim – magshim.cafe24.com










