Arte africana contemporanea, le installazioni tessili di Abdoulaye Konaté

Le opere di Abdoulaye Konaté, artista della materia, tra i maggiori esponenti dell’arte contemporanea africana, sono un concerto di forme e colori vividi e luminosi, rivelano, attraverso un simbolismo denso di significati, la presenza di un intenso legame con la terra d’origine, il Mali, rimandano a storie della tradizione, all’antico gesto della tessitura, a pratiche e rituali atavici, ma anche a questioni sociopolitiche, religiose e ambientali, di bruciante attualità.

Si tratta di grandi arazzi realizzati con fili, intrecci, ricami, amuleti e feticci, materiali poveri e di scarto, fibre e stoffe locali, come i tessuti di cotone Bazil – tagliati a frange, in strisce sottili, tinti in policromia e, in seguito, cuciti in unica trama, per creare tableaux figurativi, a motivi geometrici, o astratti – ispirati alla ricca cultura africana, ai senufo (gruppo etnico di religione animista, distribuito in Costa d’Avorio, Mali e nel Burkina Faso, popolo di agricoltori e di artigiani, noto anche per le singolari abilità artistiche e musicali) e ai “buffon Koré Dugaw”, personaggi del folklore maliano, appartenenti all’etnia dei Bambara.

Nelle imponenti installazioni di Fiber Art di Konaté, il colore è foriero di sentimenti, di messaggi pacifisti e di ideali elevati, vettore simbolico del contenuto semantico dell’opera: il blu, declinato in molteplici gradazioni, è il colore degli indumenti tipici dei Tuareg, il giallo è quello del deserto, il verde del fiume Niger, il bianco degli arabi.

Quello di Konaté è un fare poetico, mitico e ancestrale, che assume il tessuto come medium di espressione e di comunicazione, elemento nodale della sua ricerca artistica e di una narrazione, di singolare forza evocativa.

Abdoulaye Konaté è nato nel 1953 a Diré, in Mali. Ha studiato pittura all’Istituto Nazionale delle Arti di Bamako e poi, dal 1978, grazie agli scambi culturali tra il governo maliano e Cuba, all’Istituto Superior de Arte dell’Avana. Nel 1998, è stato nominato direttore del Palais de la Culture, e oggi lavora come direttore del Conservatoire des Arts et Métiers Multimédia Balla Fasseké Kouyaté a Bamako, dove vive e lavora.

Le sue opere sono state esposte in numerose mostre personali e collettive in tutto il mondo, e sono incluse in prestigiose collezioni museali, tra cui il Centre Pompidou di Parigi, il Metropolitan Museum of Art, di New York, il Musée National du Mali di Bamako, lo Smithsonian Museum di Washington e lo Stedelijk Museum di Amsterdam.

Foto Copyright: Abdoulaye Konaté

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