Gli orsi tra le rovine artiche fotografati da Dmitry Kokh
Ecoobjects • Our Planet

Il fotografo naturalista russo Dmitry Kokh racconta un mondo dove natura e memoria umana si sfiorano con delicatezza nella serie Abandoned Weather Station.
Durante una spedizione nell’estremo Artico russo Kokh si imbatté in un vecchio centro meteorologico sovietico abbandonato su Kolyuchin Island e scoprì che la natura ne aveva da tempo preso possesso. Tra edifici fatiscenti e finestre vuote emersero teste bianche e occhi curiosi di un gruppo di orsi polari che esplorava quelle stanze umane ormai dimenticate.
Le immagini, scattate con un drone a bassa rumorosità per non disturbare gli animali, trasformano un luogo desolato in un paesaggio quasi post-apocalittico dove la fauna domina sovrana.

La sequenza cattura l’ironia di una natura che si riappropria degli spazi costruiti dall’uomo invitandoci a riflettere sulla fragilità del nostro mondo e sul destino degli ecosistemi.
La serie di Kokh non è solo documentazione, ma una poesia visiva, un racconto in cui l’abbandono umano diventa teatro di vita selvaggia.
La natura ti manda sempre qualcosa quando meno te lo aspetti: quando siamo passati dall’isola di Kolyuchin, vicino alla costa settentrionale della Ciukotka, abbiamo visto un movimento alle finestre delle case abbandonate. E quando ci siamo avvicinati, quelli erano orsi! Non li avevamo mai visti prima in quegli edifici, quindi è stata un’esperienza irripetibile.
Dmitry Kokh









PHOTOGRAPHER. Dmitry Kokh @master.blaster
SERIE. Abandoned Weather Station
IMAGES © dmitrykokh.com





