Stop for a minute and take a long deep breath. Momenti di pace con Judith Sayrach
Artobjects • Photography
Poetry is the spontaneous overflow of powerful feelings: it takes its origin from emotion recollected in tranquility.
William Wordsworth, Lyrical Ballads
File chilometriche di macchine in coda per la highway di Tokyo. Folle di persone di corsa per le strade di New York in pausa pranzo. Colloqui, riunioni, partenze, metro, treni, traffico, semafori, scadenze, lavoro, progetti last minute, pressure, cene in ufficio alle 11 di sera e ancora lavoro, lavoro e lavoro.
È questo lo specchio di una società che – nel corso degli anni – ha fatto di questi stilemi una vera e propria routine. Insonnia, frenesia e caos all’ordine del giorno sono il pane quotidiano della cosiddetta Hustle Society, una società basata su standard che vedono il lavorare 24 ore su 24 come unico metodo per raggiungere i propri obiettivi e di conseguenza il successo.
Non si dorme, non si riposa, non si fanno pause. La vita ruota attorno alla carriera professionale. Anzi, ogni momento di libertà è buono per portarsi avanti con il lavoro. Hustle Culture significa svegliarsi il sabato mattina e compilare fogli di calcolo invece di cucinare la colazione. Fermarsi non è contemplato.
Se di per sé l’ambizione e la tenacia sono da sempre qualità virtuose e apprezzabili nell’uomo, è pur sempre vero che l’eccesso non è mai un virtuosismo, anzi. In questo caso priva l’essere umano della sua vera essenza: la vita non è solo carriera, ma è molto altro.
A sottolineare l’importanza di fermarsi un attimo, inspirare profondamente e godersi il caldo abbraccio della quiete, ci pensa Judith Sayrach, graphic designer e fotografa di Barcellona.
Ella trova ispirazione quando è sola nella natura, offrendo attraverso la sua arte – una sensazione di pace infinita grazie ai suoi paesaggi calmi e dai colori pastello – luoghi magici dove il tepore e il torpore dell’estate sono sempre dietro l’angolo.






Nell’osservare i vasti oceani, le distese d’acqua cristallina, le vallate, le radure erbose, i tramonti nebulosi e i cieli infiniti immortalati da Judith, una quiete contagiosa ci travolge e ci trasporta in luoghi che sembrano appartenere a un paradiso terrestre dove un’eterna beatitudine soffia come brezza del mare.
L’artista ci regala scene mistiche dai toni onirici e fatati: i paesaggi si dispiegano in rosa e blu pastello, mentre soffici nuvole e lune crescenti sono sospese a mezz’aria. Inoltre spesso e volentieri uccelli in bilico sui fili e germogli delicati in piena fioritura dominano la scena.
Sono queste le immagini di una natura che – come direbbe il celebre Romantico Inglese W.Wordsworth- appare perfettamente “recollected in tranquillity”.




Con un’attenzione quasi maniacale al colore e alla luce, Judith Sayrach inizia la sua carriera approcciandosi inizialmente alla fotografia analogica. Ma sono gli studi di progettazione grafica che la portano ad acquisire uno stile prettamente minimalista e a vedere il mondo in maniera alternativa.
Ho imparato a guardare le cose in modo più dettagliato e ad osservare in modo diverso ciò che mi circondava.
Judith Sayrach










Foto Copyright: Judith Sayrach – @in_somnia_
1 giugno 2021





