La “grande bellezza” dell’architettura di Vincenzo De Cotiis

Archiobjects • Architecture

Il racconto lento, prezioso, e contemplativo degli spazi che incarnano, in tutte le loro sfaccettature, l’idea antica dell’opera creativa italiana: architettura, arte, design e poetica degli spazi.

Vincenzo De Cotiis, architetto e creativo, incarna in maniera significativa i caratteri che contraddistinguono il nostro paese: un passato fortemente presente che si protrae verso il futuro con innovazione e passione.

Questi aspetti, che definiscono la sua poetica, vengono da lui evidenziati all’interno delle sue case e dei sui oggetti.

Guidato da una ricerca instancabile verso la natura, compreso tutto ciò che di organico essa genera, e verso l’astrazione formale, Vincenzo De Cotiis disegna i suoi spazi come se fossero dei contenitori, sempre preziosi, all’interno dei quali le forme più pure, e contemporanee, hanno il permesso di fluttuare.

Sospesi in una dimensione senza tempo questi oggetti modellano gli spazi, imponendosi come delle vere e proprie opere d’arte. Il legame fra passato e presente diventa palpabile, a tratti quasi si può toccare, creando uno sfondo silenzioso sul quale all’uomo viene concesso di abitare.

Le superfici preziose, delle case d’epoca provenienti dalla nostra storia, vengono mantenute, la contemporaneità, con i suoi materiali malleabili, non si sostituisce al fascino del passato ma piuttosto si affianca, rispettosa, andando ad accentuare la materialità e la fisicità di questi luoghi.

Marmi, metalli e tessuti materici, si modellano sullo spazio sacro dell’architettura e lo invadono ricoprendo gli ambienti con una patina sofisticata e scultorea.

Il risultato formale che si genera è quello di luoghi dedicati all’arte della contemplazione, la vita di tutti i giorni si mescola alla bellezza, mai scontata, del vivere la quotidianità, nella sua forma più pura, rivolta al tempo che passa, lento, godibile.

Che in fin dei conti lo diciamo sempre che vorremmo vivere la nostra vita in maniera più lenta, meno frenetica, senza correre per assimilare, in maniera ossessiva il più possibile, ma assimilando, intensamente, solo quello che davvero desideriamo.

E’ poetica la lezione che Vincenzo De Cotiis ci racconta, forte negli intenti e preziosa nelle forme, ci regala la grandezza della contemplazione, del passato e del presente, senza allontanare il prossimo futuro.

Foto Copyright: Vincenzo De Cotiis – decotiis.it – @vdecotiis

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Tag: Vincenzo De Cotiis.
Articolo di Francesca Longoni

Francesca Longoni

Giovane architetto d'interni. Attenta al mondo che mi circonda, in cerca di bellezza

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