La pittura figurativa di Jesse Mockrin, tra antico e contemporaneo
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L’artista americana Jesse Mockrin porta il passato nel presente con una pittura figurativa, intensamente veristica, che echeggia certi esiti della storia dell’arte di altre epoche – da Botticelli al Modernismo, alle esplicite citazioni caravaggesche – sia per l’estremo virtuosismo tecnico, quanto per la scelta dei soggetti, per l’impronta cromatica e, perfino, nella scelta dei dittici e dei trittici, chiaro retaggio di periodo medievale.
I dipinti della Mockrin, armoniosi e misurati in ogni piccolo dettaglio, tripudiano di umanità, sembrano attraversati da un’energia vitale che muove le figure in un turbine di passioni e di tormenti.

Che ci si trovi dinnanzi a un ritratto o a una natura morta, una sottile sensualità pare fluttuare tra i corpi abbondanti, voluttuosi – che si attorcigliano gli uni agli altri, e si stagliano su ampie campiture nere – nelle pieghe degli ampi abiti di seta, o nei vasi traboccanti di fiori.
Jesse Mockrin è nata nel 1981, a Silver Spring, nel Maryland. Nel 2003, ha conseguito il Bachelor of Arts al Barnard College e nel 2011 ha ricevuto il suo MFA presso l’Università della California, a San Diego. Mockrin ha esposto il suo lavoro in numerose mostre personali e collettive. È rappresentata dalla Night Gallery di Los Angeles, città dove attualmente vive e lavora.
Foto Copyright: Jesse Mockrin – jessemockrin.com – @jessemockrin












