La poetica del silenzio nella fotografia di Nadav Kander
Artobjects • Photography

Fotografo e regista, famoso in tutto il mondo per aver immortalato personaggi illustri della politica, dell’arte, dello spettacolo e della musica, da Barack Obama ad Alexander McQueen, da Tracey Emin a Brad Pitt, da Robert Plant al Principe Carlo, Nadav Kander, nel corso della sua prolifica carriera, ha fotografato tutto e tutti, sviluppando uno stile inconfondibile, dai toni intimistici, spesso venato di sfumature nostalgiche, motivo estetico di un corposo repertorio di immagini, che si tratti di paesaggi, di nature morte o di ritratti.
Un senso di profondo silenzio e di immobilità permea le fotografie di Kander, realizzate con un approccio delicato, semplice e minimalista, che rifugge tecnicismi e sensazionalismi, a metà strada tra il concettuale e il documentaristico; immagini meditate nei minimi dettagli, nella composizione e negli effetti luministici, che concorrono a enfatizzare la dimensione di quiete desolata e di sublime abbandono che caratterizza la sua poetica.

Quella di Kander è una fotografia che sopravanza i rumori del mondo e che descrive, con un linguaggio espressivo evocativo e potente, i moti dell’animo umano, i sentimenti più profondi, attraverso un’interpretazione soggettiva e quasi mistica della realtà.
Nato nel 1961 a Tel Aviv, nel 1963 Kander si è traferito con la famiglia a Johannesburg, in Sudafrica. Insignito di prestigiosi riconoscimenti, tra i quali una Honorary Fellowship dalla Royal Photographic Society nel 2015 e il Prix Pictet, Kander ha esposto il suo lavoro a livello internazionale, dalla National Portrait Gallery di Londra al Museum of Contemporary Photography di Chicago, e ha pubblicato le sue fotografie in numerosi libri. Oggi vive e lavora a Londra.
Foto Copyright: Nadav Kander – nadavkander.com – @nadavkander











