La pittura di Anna Weyant, tra tradizione e modernità
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Giovanissima artista di origine canadese, classe 1995, Anna Weyant è una brillante interprete del filone figurativo, autrice di ritratti e nature morte dalla pennellata raffinata, una pittura che s’impone per le pregevoli qualità tecniche e una sottile empatia con la condizione umana, che trae nutrimento dai grandi maestri del Secolo d’Oro olandese, pur rimanendo saldamente ancorata alla cultura popolare contemporanea.
Declinata nelle tonalità dei verdi e dei marroni, con effetti di luce degni della più alta tradizione fiamminga, quella della Weyant è una pittura di genere dal carattere tragicomico e surreale e, sebbene ogni dettaglio dei suoi quadri sia dipinto con una resa squisitamente naturalistica, le scene nell’insieme non appaiono come una rappresentazione verosimile di un evento reale, piuttosto come una trasposizione simbolica e satireggiata della realtà.

I suoi personaggi, spesso bambini e adolescenti, effigiati durante i loro giochi e nelle attività quotidiane, si distinguono per l’intensa caratterizzazione psicologica, e per la potenza narrativa; ogni ritratto racconta una piccola storia, una fantasia, un ricordo autobiografico, in cui l’osservatore può specchiarsi e riconoscersi.
Nata a Calgary, Alberta, in Canada, Anna Weyant ha conseguito una laurea in Pittura presso la Rhode Island School of Design nel 2017.
Le opere della Weyant sono state esposte in numerose mostre collettive in prestigiose gallerie d’arte, tra cui, la Nino Mier Gallery, a Los Angeles, la Recharge Foundation, di Singapore, la Galleria Tina Kim, a New York, la Fischer Parrish Gallery, a Brooklyn, l’East End Culture Club, di New York e la Galleria Nina Johnson, di Miami. È del 2019 la sua prima personale, “Welcome to the Dollhouse”, alla 56 HENRY, di New York.










Foto Copyright: Anna Weyant – annaweyant.com – @annaweyant





