Il più piccolo regno del mondo
Lifeobjects • Travel

Quest’estate la Sardegna sembra essere una delle mete più ambite dagli italiani per le vacanze. Terra di inestimabile bellezza, secondo De Andrè il paradiso che ogni uomo potrebbe desiderare, ventiquattro mila chilometri di foreste, campagne e un “mare miracoloso”. Ma oltre alle sue bellezze naturalistiche la Sardegna nasconde luoghi pieni di storia e di fascino; uno di questi è “il più piccolo regno del mondo”.Denominato così dagli inglesi questo regno prese vita sull’isola di Tavolara.
Tavolara è una vera e propria montagna che sovrasta regina sul golfo di Olbia, di fronte al piccolo paese di Porto San Paolo. Talvolta una montagna dalla pietra bianca, talvolta una collina ricoperta da vegetazione e talvolta una piramide imponente riconoscibile a chilometri di distanza.

La storia ebbe inizio sul finire del 1700 quando Giuseppe Bartoleoni, partito da Genova, sbarca sull’incontaminata isola di Tavolara dove costruisce la sua casa e crea il suo piccolo regno. L’isola diventa famosa per le sue capre dai denti d’oro che attraggono l’attenzione della famiglia Savoia, regnante sulla Sardegna. Carlo Alberto, re, dopo alcuni anni nomina Paolo Bartoleoni, capostipite della famiglia, Re di Tavolara.
Dal quel giorno i Bartoleoni domineranno sull’isola e sul suo mare, fino ad arrivare sulla bocca della Regina Vittoria, a Buckingham Palace sul finire dell’800, attirando la sua attenzione.Oggi, chiunque si trovi a passeggiare per le sale del museo di Buckingham Palace può cimentarsi nell’incontro con la fotografia della famiglia reale di Tavolare che la stessa Vittoria fece scattare dai suoi fotografi.
La foto che ritrae l’intera famiglia porta una dicitura:

La famiglia reale di Tavolara, nel golfo di Terranova Pausania, il più piccolo regno del mondo.
Tavolara oggi, oltre ai discendenti della famiglia Bartoleoni, custodisce un piccolo cimitero lungo la sua spiaggia, che ancora ospita le tombe dei re dell’isola.

Il piccolo regno e la sua storia vivono ancora nelle rocce, nella bianca sabbia e nel mare cristallino che da sempre abitano l’isola e chissà che passeggiando sulla sua spiaggia anche noi possiamo percepirne l’antica presenza.





Foto Copyright: Francesca Longoni





