Tutti i segreti dell’Apple Store Milano di Piazza Liberty

Archiobjects • Architecture

Il nuovo Apple Store Milano, firmato da Norman Foster, a soli pochi giorni dalla sua inaugurazione ha già attirato l’attenzione di molti.

Il suo punto di forza, al di là del marchio Apple che lo ha commissionato, è la trasformazione della piazza nel cuore di Milano. Si tratta quasi sempre di interventi che mirano a dialogare con la città e a trasformare lo spazio pubblico, come nel caso di New York e di San Francisco.

Secondo lo studio Foster+Partners l’intenzione è stata quella di far rivivere la piazza, un pò in disparte fino ad oggi, permettendo la creazione di un luogo contemplativo, adatto a manifestazioni, workshop ed eventi in stretta comunione con Milano.

L’ingresso del portale e la fontana forniscono un collegamento visivo con la piazza che è nascosta dalla principale via dello shopping. La piazza a gradini riprende e riporta in superficie l’idea dell’auditorium, ispirata al cinema Apollo che viveva al di sotto sino a qualche anno fa. Con il sole che scorre attraverso i lucernari, gli alberi al coperto e la stessa pietra della piazza sopra, l’interno del negozio sembra essere una continuazione della piazza sopra e dà vita a un luogo per godersi anche gli eventi che si terranno durante tutto l’anno.

La piazza dunque progettata in pendenza è un chiaro invito per i cittadini a vivere lo spazio. Tema sempre più caro ai progettisti quando si parla di spazio urbano.

Ma se la piazza è parte importante del progetto non si può certo dimenticare la spettacolarità del vetro, con la mela sospesa, disegnato dall’acqua. Lo Store è inteso come una vera e propria fontana, elemento storico per eccellenza della piazza italiana; sorge su un basamento di Beola Grigia, altro punto di forza e riconoscimento per la città di Milano.

Attentissimi alle nostre tradizioni lo studio Foster+Partners è riuscito a soddisfare sia le esigenze del committente, Apple, che della tradizione italiana, inserendosi in maniera propositiva e attiva all’interno del tessuto storico, assai complesso, di Milano.

Per chi ad agosto rimarrà in città è sicuramente una visita obbligatoria, per gli altri ce lo godremo a settembre, seduti all’ombra degli alberi della piazza, e fra le mani rigorosamente il nostro smartphone Apple.Foto Copyright: apple

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Tag: Apple, Foster+Partners.
Articolo di Francesca Longoni

Francesca Longoni

Giovane architetto d'interni. Attenta al mondo che mi circonda, in cerca di bellezza

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