Gli ultimi gorilla di montagna dell’Uganda fotografati da Davide Cisterna
Artobjects • Photography
Sul Pianeta ci sono 7,5 miliardi di esseri umani. La nostra inarrestabile demografia, e la sua fame di risorse naturali e di spazio, hanno spinto al limite la biodiversità della Terra, e dei gorilla di montagna dell’Uganda.
Davide Cisterna fotografa storie di estinzione e habitat wild e in questo articolo ci racconta il suo recente incontro con gli ultimi gorilla di montagna dell’Uganda.
Amo viaggiare e sono attratto dagli angoli più remoti del nostro pianeta. Estinzione, scioglimento ghiacci, cambiamento climatico, sono temi a cui tengo particolarmente.
-Davide Cisterna

Perché ho deciso di andare a vedere i gorilla di montagna in Uganda
Ho scelto come meta l’Uganda, per i gorilla di montagna.
I gorilla, da tempo, rientravano nella mia lista “animali da vedere”.
Guardando le foto degli altri fotografi, sono sempre stato attratto dagli sguardi dei Gorilla. Volevo vederli di persona, volevo confrontarmi con loro, essere a tu per tu con il Silverback, osservare il rapporto madre-figlio (gorilla femmina-gorilla baby), avere la possibilità di passare qualche momento in compagnia di questo fantastico animale a cui tanto assomigliamo.Inoltre in Uganda avrei avuto l’esperienza di camminare nella Bwindi Impenetrable Forest.
La vegetazione della foresta è davvero molto fitta. A tratti bisogna aprirsi la strada con il machete, e se non si conosce bene la direzione, ci si perde facilmente. Anche se piove, ci si bagna poco perché si è quasi sempre protetti dalla natura.
E’ un mondo a sé che però stiamo perdendo a causa della deforestazione.
Dove abitano e cosa li minaccia
I gorilla di montagna abitano nelle foreste nell’Africa equatoriale, precisamente si trovano in Uganda, Rwanda e Congo.
La specie è considerata a rischio di estinzione e attualmente rimangono appena 1004 individui (2018)!
I gorilla sono minacciati dalla deforestazione e dal bracconaggio. La deforestazione delle foreste sottrae spazio e cibo ai gorilla. I gorilla infatti sono prevalentemente vegetariani, si alimentano di germogli di bambù, frutti, cortecce e invertebrati.
Il mio incontro con i gorilla in Uganda
Il giorno prescelto per cercare e vedere i gorilla di montagna comincia con forte pioggia e grossi nuvoloni neri.
Dopo appena un’ora di cammino, il tracker (colui che ogni giorno cerca i gorilla nella foresta e segue i loro spostamenti), ci comunica che siamo vicini alla prima famiglia di gorilla.
Poco dopo ecco sbucare il primo gorilla, che risalendo il pendio sotto di noi, ci viene incontro.
I ranger tagliano, con i machete, le piante e l’erba alta che ci dividevano da lui.
Ci comunicano che è una femmina ed è una teenager. Rimane con noi qualche minuto e poi scompare nella vegetazione.


Proseguiamo e incontriamo il resto della famiglia (Machaya Gorilla Group), composto da maschi e femmine.
Con molta difficoltà e lentezza proseguiamo nella vegetazione e ci imbattiamo nel maschio, il silverback. Lo osserviamo mentre lui ci dà le spalle.
E’ massiccio, la sua testa è enorme, lo sguardo deciso. Il corpo è davvero grosso. E’ seduto, ma la sua silhouette non inganna. La schiena, pelosa come il resto del corpo, è argentata. Spicca nella verde vegetazione.



I ranger ci aiutano ad aggirarlo e proprio quando siamo di fronte a lui e lo stiamo per fotografare, ci carica, ma è solo un piccolo avvertimento.
Ci spostiamo dalla parte opposta da dove siamo arrivati e lo ritroviamo sdraiato vicino ad una femmina con il suo piccolo.
In silenzio, assistiamo alle coccole e la pulizia tra il piccolo e la mamma.
Il piccolo è curioso, ci guarda e si muove. La femmina ci tiene d’occhio ma è tranquilla. Dietro di loro il silverback, sdraiato, sonnecchia, guardingo.




Attimi stupendi che vorresti non finissero mai.
Purtroppo però il tempo è finito (circa un’ora), e i ranger ci dicono che bisogna rientrare.
Queste foto sono soltanto un’immagine delle bellissime emozioni che mi porterò sempre dentro.
Foto Copyright | video: davidecisterna – @davide_foto





