ADA, l’installazione dall’anima romantica di Karina Smigla-Bobinski

Artobjects • Sculptures & Installations

Karina Smigla-Bobinski è un’artista poliedrica che, nei propri lavori, combina sculture cinetiche, installazioni interattive, interventi artistici e performances.

ADA, in particolare, è una creatura ‘post-industriale e post-digitale’ in grado di generare, grazie all’interazione performativa con il suo pubblico, un’opera d’arte.Si tratta di un grande pallone trasparente, gonfiato con l’elio e ricoperto di aculei di carbone che tracciano sulle pareti, sul soffitto e sul pavimento dello spazio in cui l’installazione si muove un intreccio di segni fitto nella trama e nell’ordito e imprevedibile nel risultato finale.

ADA trae ispirazione dalla nanotecnologia molecolare, per quanto riguarda il suo aspetto simile ad una membrana, mentre nel nome e nel concetto sviluppato, da Ada Lovelace, la matematica inglese che assieme a Charles Babbage ideò il primo prototipo di computer con l’intento di realizzare una macchina capace di creare autonomamente musica, poesia o pittura.

Il corpo dello spettatore diventa parte del sistema ADA in quanto funzionale all’attivazione del suo meccanismo.

Per tale ragione anche la dimensione della palla è fondamentale: se fosse più piccola o troppo più grande dell’uomo si innescherebbe, tra i due, una dinamica di assoggettamento o prevaricazione.

Ulteriore caratteristica di Ada è la sua unicità: ogni Ada ha solo una vita; dopo ciascuna performance viene distrutta per essere costruita ex novo in occasione dell’evento seguente.

Foto Copyright: Flickr

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Tag: Karina Smigla-Bobinski, Exhibition, Performance Art.
Articolo di Maria Chiara Wang

Maria Chiara Wang

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