L’umanità e la sostenibilità ambientale nei progetti fotografici di Wolf Silveri

Wolf Silveri

“Specializzato nella versatilità”, così si definisce Wolf Silveri, fotografo freelance austriaco, abile ritrattista e paesaggista, che dopo una banale visita ad un mercato, cambia direzione, sviluppando un progetto tutto nuovo.

Un giorno qualunque, in fila per la spesa, Silveri si domanda quale tipo di pesce potremo ancora vedere nei nostri mari fra dieci anni, e inizia a documentarsi sull’argomento, scoprendo che nel 2050, nelle splendide acque del nostro pianeta, ci sarà più spazzatura che esseri viventi.

Rimane scioccato, compra un pesce e inizia il suo studio, che darà il via al progetto We’ll Sea.

Volevo mostrare la simbiosi, volevo mostrare qualcosa che facesse avere un doppio punto di vista; la gente è così stufa delle immagini che suscitano pietà che non le colpisce più niente.

– Wolf Silveri

L’idea del progetto è quella di rappresentare come l’ecosistema marino stia facendo di tutto per integrare la plastica nel proprio habitat. I rifiuti utilizzati sono prodotti dallo stesso Silveri, che lancia al pubblico un amo a cui aggrapparsi per una riflessione più profonda, l’utilizzo che ciascuno di noi fa della plastica e come questa va ad intaccare l’ambiente.

L’artista vuole mostrarci senza giri di parole, il male che stiamo facendo al nostro mondo, e nella serie Planet B, ci suggerisce di non pensare solamente ai nostri bisogni, perché l’unica cosa che veramente distrugge il pianeta siamo noi.

Questo fotografo, così legato ai temi riguardanti l’umanità, non poteva che essere toccato dalla situazione di crisi che stiamo passando in questo periodo a causa del virus COVID-19, e ha voluto lanciare dei messaggi di sensibilizzazione attraverso la sua arte: riflettiamo su quello che veramente vale la pena di proteggere.

Foto Copyright: Wolf Silveri – silveri.eu@wolf.silveri

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