No Sesso è libertà d’essere

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Nata sotto il segno della “freedom to be”, libertà d’essere se stessi, No sesso è la linea di moda genderless di cui tutti, ma proprio tutti, non riescono a smettere di parlare da circa un anno. Fondata da Pierre Davis a Los Angeles, e inizialmente destinata a rimanere un solo progetto scolastico, No Sesso è figlia di un’ambizione potente e destinata a cambiare il mondo della moda per sempre.Il fondatore, assieme ai fedeli collaboratori Leo King, J. Sims, e Arin Hayes, vuole eleggere No Sesso a voce dell’inclusività intersezionale, che porta quindi la moda a porsi domande, darsi risposte, e quindi a intersecarsi con i bisogni non solo di chi vive la propria vita da essere umano di identità di genere non binaria, ma anche di quelli che raramente si sentono parte di un’industria troppo spesso binaria, bianca, e più in generale costruita su preconcetti eteronormati occidentali.

Grazie a un’ampia gamma di materiali, stampe, forme e varietà di linee, No Sesso trae ispirazione da quelle che sono state, nel corso dei decenni, le espressioni artistiche di tutti quei corpi non conformi che hanno camminato i suoli di un’industria della moda non esaustivamente inclusiva.

A completare il tutto, e per rendersi ancora più intersezionale, questa linea di moda si ritrova spesso a strizzare uno o più occhi all’ecologia e alla natura, regalandoci texture e lavorazioni di materiali vicine a quelle degli alberi, del mare, e della terra.

Partendo da quelli che sono quindi i racconti rivoluzionari di questi individui, e rivestendosi di una sensibilità ecosostenibile cara ormai (e fortunatamente) a molti, No Sesso presenta collezioni adatte a chiunque, nonché lookbook progettati ad hoc che riescono sempre a valorizzare qualsiasi tipo di individualità, a prescindere dal genere, etnia, e background sociale e culturale.

Generare consapevolezza e dare spazio alle persone di colore, in particolare alle donne transessuali di colore, è un elemento estremamente importante del nostro lavoro […] Quando una persona di colore va sul nostro profilo Instagram, voglio che possa identificarsi in quello che vede. Non voglio che pensi che la moda sia un’industria solo per bianchi.

Pierre David per i-D

Foto Copyright: No sesso

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Articolo di Virginia Cafaro

Virginia Cafaro

Sci-fi, studi queer, moda e cappuccini

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