Le architetture moventi di Daniel Arsham

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In occasione della Biennale Internazionale d’Arte di Mosca Daniel Arsham ha presentato il suo primo ‘solo show’ esponendo nove interventi architettonici site-specific.

L’artista statunitense, per l’occasione, ha modellato gli spazi interni del Padiglione Karelia conferendo ai muri un aspetto plastico e morbido. Il risultato è scenografico.

Arsham ha plasmato le pareti creando sculture bianche monocromatiche, su scale diverse, in dialogo con il luogo in cui sono collocate e in interazione con lo spettatore.

Osservandole si avvertono la tensione del nodo e delle mani che protrudono dalle pareti, l’elasticità del tessuto allungato dal peso della persona che affonda in esso, la gravità dell’orologio che trascina il telo verso terra, la consistenza del corpo invisibile celato dal panneggio e, a livello tattile, si percepisce la ruvidezza del tunnel perforato.

L’architettura viene alterata e manipolata, diviene malleabile nelle mani di Arsham che conferisce così un nuovo significato ed una nuova dimensione agli ambienti della Biennale.

Foto Copyright: Daniel Arsham – danielarsham.com

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Tag: Daniel Arsham.
Articolo di Maria Chiara Wang

Maria Chiara Wang

"La rana non ebbe la coda perché non la chiese" | Con in mente questa frase e un po' di coraggio, sono riuscita ad aprire diverse porte che altrimenti sarebbero rimaste chiuse!

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