L’art wall di Scaf a Milano contro la deforestazione

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Oggi il nostro pianeta lancia un grido disperato di aiuto, rivolto a tutti, nessuno escluso. Se i contenuti, li conosciamo, sono ormai noti e vertono sulla tutela dell’ambiente e del patrimonio faunistico, le modalità sono invece infinite, sempre nuove.

Golia e Lifegate hanno scelto un linguaggio unico, che sovrasta la città per entrare nella quotidianità e nel cuore di tutti, a trecento sessanta gradi: sullo sfondo una Milano frenetica, rinata, pronta a ripartire dopo quasi due anni di stop, che offre uno dei suoi edifici come tela per un art wall che si inserisce nel progetto “Abbraccia una buona causa”, contro la deforestazione.

Un gigantesco giaguaro, ipnotizzante, realistico, ed estremamente umano, abbraccia un albero, inserito all’interno di una scenografia verde, che irradia di luce e intensità il grande felino.

La mano creatrice di questo murales, il cui scopo è sicuramente quello di trasmettere un messaggio di stupore e meraviglia, è quella dell’artista francese Scaf, in collaborazione con Abys.

E’ bello pensare all’interazione fra realtà, e al cooperare di diversi attori, provenienti da mondi diversi, per una causa comune che punta a lanciare un messaggio d’aiuto importante. L’arte si fa veicolo, prezioso, di questo messaggio attraverso la mano creativa dell’artista.


Francesca Longoni. Credi che l’arte, coinvolgente, immensa, possa entrare nella quotidianità delle persone?

Scaf. Penso che l’arte possa far parte della vita delle persone, utilizzando anche il colore stesso come terapia. Trasformare il grigio delle città e delle tristi facciate di molti palazzi può sicuramente aiutare noi tutti a vivere meglio, a sentirci più in sintonia. L’arte è stimolo, è aggregazione, porta le persone a riflettere su ciò che vedono, a dialogare e ad aprire un dibattito su quello che osservano.

FL. Nei tuoi lavori rappresenti spesso il mondo animale. Gli animali creano un impatto maggiore nel veicolare i messaggi che ti interessa raccontare? In questo caso il giaguaro rappresenta un messaggio importante: salvaguardiamo gli animali e il nostro pianeta. Ti piace l’idea che la tua arte entri in contatto con tematiche così sensibili?

S. Rappresento spesso gli animali per aumentare la consapevolezza, nell’uomo, dell’importanza di ogni specie, come in questo caso per il giaguaro, un animale in via di estinzione. In senso più lato la mia intenzione è quella di porre sempre l’attenzione sul mondo animale in generale, sia quando si parla di abusi, che di abbandono, e soprattutto di bracconaggio. Niente di tutto questo dovrebbe più esistere ai nostri giorni.

FL. Possono, nella nostra epoca, gli artisti diventare promotori di tematiche sensibili? L’arte diventa un ponte fra il mondo e le persone?

S. Penso che ognuno di noi, street artist, proprio perché le nostre opere dialogano con il grande pubblico, e sono fruibili da chiunque, debba porsi degli obiettivi e divulgare in maniera semplice, attraverso la sua arte, a un pubblico sempre più vasto. Viviamo, e stiamo uscendo, da un periodo difficile, proviamo rabbia e indignazione. Ecco, sì, l’arte può aiutare a calmare l’animo umano, e in qualche modo dare un senso diverso alle difficoltà.


Non resta che correre, a Milano, in Corso Garibaldi, per farci illuminare e stregare dagli occhi di questo giaguaro, simbolo indiscusso di vita e respiro.

Golia e Lifegate aspettano chiunque abbia voglia di aprire il cuore, e la mente, alla necessità, concreta, di agire per salvare la Terra e le sue creature.

Foto Copyright: Gruppo Mario Mele & Partner – @mariomelepartners

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Tag: Milano, Interviste, Street Art.
Articolo di Francesca Longoni

Francesca Longoni

Giovane architetto d'interni. Attenta al mondo che mi circonda, in cerca di bellezza

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