Verso la fine del grande vuoto

berlino-emile-ducke

Da domani, 18 maggio 2020, perlomeno per l’Italia, significherà tornare a una normalità che normalità comunque non è. Le scuole rimarranno chiuse, gli spostamenti saranno limitati e ci saranno molti altri vincoli per tutelare la salute pubblica.

Di questo periodo ci ricorderemo molte cose, l’ansia, la preoccupazione, la speranza e il rispetto. Dico anche rispetto perchè, salvo rari casi isolati, la maggior parte delle persone ha rispettato le direttive imposte dai vari governi e mi piace pensare che non sia stato solo per le leggi o il rischio delle multe, ma anche perchè vogliamo bene al prossimo e alla nazione in generale.

Ora che questo vuoto sta per finire, per molti è già finito dopo il 3 maggio, bisognerebbe più che mai voler bene a noi stessi, agli altri e all’Italia.

Objects. continuerà anche in questa nuova fase, così come ha fatto negli ultimi mesi, a fare quello che sa fare meglio, ovvero parlare di arte, di creativi, e offrire finestre sul mondo della bellezza, della gioia e della normalità.

Anche in questo caso concludo questo breve post con una raccolta di fotografie apparse sul New York Times quando tutto il mondo era nel pieno della crisi da coronavirus.

Oggi hanno un sapore diverso rispetto a quando le vidi per la prima volta – e anche se il mio pensiero va tuttora verso le molte persone che stanno lottando contro questo nemico invisibile, e verso tutte quelle nazioni che sono ancora messe nell’angolo – le condivido oggi con la speranza che possano essere immagini surreali di un mondo vuoto che speriamo non ci ritroveremo mai più ad osservare.

Guarda la galleria completa sul sito del New York Times.

Foto copyright: diversi autori per il New York Times sull’articolo originale.

Unisciti ad una grande community
segui OBJECTS.

Recent Posts

Leave a Comment

Start typing and press Enter to search