Inutile rincorrere il talento che non hai

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“Ha del potenziale ma non si applica”

E’ la frase che più o meno tutti abbiamo sentito dire almeno una volta nella vita.

Riguarda la maggior parte di noi, e la maggior parte della maggior parte di noi, quando se l’è sentita dire l’ha presa, l’ha guardata, e l’ha appoggiata li in un angolo. Continuando a fare quello che stava facendo e come lo stava facendo.

E’ giusto così, fa parte del gioco.

Poi crescendo un paio di riflessioni le facciamo, l’idea che avremmo potuto applicarci un po’ di più ci sfiora, ma ora come ora siamo più impegnati a cercare di dare il massimo in quello che facciamo. Per trovare un lavoro, per fare carriera, per aver un aumento.

Crescendo le cose cambiano, le difficoltà aumentano e ovviamente non c’è più nessuno a darci consigli sulla vita. Quelli dobbiamo andarceli a cercare da soli e magari ci capita di imbatterci in Seth Godin, un vero e proprio guru dei nostri tempi e in questa sua massima:

“You can work really hard to get a little more talented. And you can also work to get a little less lazy. It turns out that getting less lazy, more brave — more clear about your fears, your work and your mission—are all easier than getting more talented.”

Ovvero

“Puoi fare i salti mortali per diventare un po’ più talentuoso, oppure puoi lavorare sull’essere meno lazzarone. Scoprirai che è molto più semplice, ma altrettanto efficace.“

Foto Copyright: James Pond

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