Il lusso degli anni 60 in una villa Californiana arredata da Jamie Bush

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A Holmby Hills, sulle colline di Los Angeles, nella culla dello sfarzo e dello show-bit americano, accanto alle case dei più famosi è stata costruita negli anni ’60 la villa della presentatrice televisiva Mary Kitchen.

Demolita e poi ricostruita, la villa, è stata ripensata nell’arredo e nel design dall’interior designer Jamie Bush e dalla proprietaria stessa, che hanno mantenuto alcuni degli arredi originali dell’epoca seguendo un filo conduttore unico.

Il progetto si ispira allo Mid-Century Modern, che ri-utilizza materiali degli anni ’50-’60, mescolandosi con una visione contemporanea degli spazi e delle strutture.

Così Mary ha voluto scrivere la ‘sua’ storia della casa, l’affascinante villa di metà secolo di una ‘grande dama’ di Beverly Hills che vi aveva vissuto una vita favolosa negli anni ‘60 e che qui aveva vissuto fino ai suoi ultimi giorni. Mary si è poi trasferita qui, mantenendo lo stile architettonico e alcuni degli arredi originali, inserendo alcuni pezzi contemporanei e la sua vasta collezione di arte moderna.

Jamie Bush

Le linee che vengono utilizzate sono morbide, organiche, ispirate all’architettura di Morris Lapidus, a Miami, il cui stile si base proprio sulla forma curva. È da questa ispirazione che nascono i lucernari circolari che irradiano luce dall’alto, ispirandosi alle opere utopiche, ma emozionali, di James Turrell.

Se le linee sono concettuali la palette cromatica, invece, è molto vasta, dai rosa, pop, ai bianchi nella zona giorno, fino agli azzurri, più rilassanti per la zona notte.

Il colore viene utilizzato come materiale da costruzione, per arredi e tessuti, creando degli spaccati scenografici accanto ai materiali selezionati: sughero per i pavimenti, pannelli in legno e formica, metalli per i dettagli e marmi e rivestimenti lapidei per cucina e bagni.

La selezione degli arredi e dei pezzi vintage è accurata e crea un dialogo significativo con l’arte moderna, che è filo conduttore di tutti gli ambienti della villa.

All’interno della villa coesistono infatti opere di Frank Stella, John Baldessari, Cindy Sherman accanto alle luci di Fontana Arte, di Carlo Scarpa per Venini e agli arredi di epoche differenti.

La sensazione che evoca questa villa è quella di un luogo caldo, accogliente, ma ricco di fascino e di continuo stupore.

A completare l’opera d’arte, perché così potremmo definirla, il progetto del giardino e delle verande, allineate per forme e intenti al resto dell’interior design.

Non ultima la piscina, che affaccia sulla città, circondata dal palme King e realizzata in calcestruzzo bianco, che ospita una serie di ombrelloni in tessuto che ricordano lo sfarzo e il lusso di un’epoca passata.

Foto Copyright: Stephen Kent Johnson – stephenkentjohnson.com@stephenkentjohnsonjamiebush.com@jamiebushco

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Tag: Jamie Bush.
Articolo di Francesca Longoni

Francesca Longoni

Giovane architetto d'interni. Attenta al mondo che mi circonda, in cerca di bellezza

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