16° Biennale Architettura di Venezia. Padiglione Italia

Quest’anno il curatore del Padiglione Italia è l’architetto Mario Cucinella, che ha guidato i partecipanti della sedicesima edizione della Biennale di Architettura ad intraprendere un viaggio nel territorio italiano.

“ARCIPELAGO ITALIA. Progetti per il futuro dei territori interni del Paese” é il titolo dell’esposizione ospitata nel Padiglione Italia in cui non viene proposto il classico scenario delle bellezze italiane più rinomate e riconosciute, ma i piccoli borghi, i certi non periferici, bensì interni, piu isolati ed abbandonati dalla popolazione.

Il filo conduttore del percorso è un itinerario che ci porta alla conoscenza di otto territori, qui chiamati itenerari, che hanno in comune alcune caratteristiche. Infatti oltre ad essere luoghi che si stanno spopolando, anche in maniera veloce, identificano una serie di ferite subite dal territorio e riportano alla luce temi importanti nell’ottica di un riavvicinamento della popolazione al territorio tramite l’architettura ed il paesaggio.

Attraverso una call, proposta nei mesi precedenti alla mostra, sono giunti moltissimi progetti da cui è emerso il l’obiettivo centrale, ossia la capacità dell’architettura di dare centralità a quei luoghi che oggi sono isolati, attraverso un dialogo tra la stratificazione storica di cui è ricca il nostro paese ed il paesaggio urbano contemporaneo.

Il padiglione è diviso in due aree, la prima attraverso pannelli a tutta altezza e video proiezioni permette di rapportarsi con la problematica e di acquisire la conoscenza delle parti del territorio italiano analizzate, da nord a sud, Alpi Occidentali; Alpi Orientali; Appennino Settentrionale; Appennino Centrale; Appennino Sannita, Campano, Lucano; Sub-appennino Dauno, Alta Murgia, Salento; Appennino Calabro-siculo; Sardegna.

Dall’analisi di questi territori ed in risposta alla relative problematiche un collettivo di architetti, urbanisti, paesaggisti, fotografi, artisti ed altri esperti, ha collaborato alla selezione di cinque aree strategiche a cui corrispondono altrettanti progetti con l’obiettivo di catturare l’attenzione e creare nuovo trend di sviluppo nelle zone in cui sono collocati.

La seconda parte del padiglione ospita quindi le cinque aree dell’arcipelago ospitate da cinque tavoli il legno, realizzati da Riva 1920, con le relative proposte progettuali.

La Barbagia con la piana di Ottana, nella regione centrale della Sardegna che si estende lungo i fianchi del massiccio del Gennargentu; la Valle del Belice con focus su Gibellina, nella Sicilia occidentale in provincia di Trapani; Matera nella sua relazione con la Valle del Basento; il Cratere e Camerino con la zona dell’Italia Centrale colpita dal terremoto del 2016; l’Appennino Tosco-Emiliano.

Il team ha lavorato su 5 progetti di edifici ibridi – spiega il curatore – che potranno risolvere i problemi dello spopolamento e dei servizi di quei territori.

Post di Simona Renga

Foto Copyright: @simonarenga.architetto

Unisciti ad una grande community
segui OBJECTS.

Recent Posts

Leave a Comment

Start typing and press Enter to search