Skateboard made in Italy: surf the city con Atypical

Atypical, la start up fondata da tre giovani monzesi, che vende skate di legno fatti a mano in tutto il mondo.

thumbnail_web-_-atypical

È una sera di agosto del 2012 quando Nicolò Formenti, Alessandro Mitola e Andrea Pinca, tre giovani monzesi amici da sempre, hanno l’idea. Sono a casa di Alessandro e stanno guardando sullo smartphone dei video che mostrano come fare uno skateboard partendo da una semplice tavola di legno.

All’improvviso, una domanda di Alessandro buttata lì per caso, li accende: “Ma se fossimo noi a creare uno skateboard diverso, un modello che ancora non c’è sul mercato? Uno skateboard fatto con le nostre mani e curato nei minimi dettagli?”.

La miccia ormai è accesa, le idee si susseguono, il loro essere giovani e pieni di entusiasmo completa l’opera e permette loro di superare i primi ostacoli. Scelgono nome e logo del nuovo brand, trovano un piccolo laboratorio a Monza, in via Pompei, dove poter avviare la produzione e cominciano i primi test per trovare il prodotto perfetto.

È il novembre 2012. Nasce Atypical.

1465228_469549796497331_746555406fff_n
atypical

Da quel momento, i tre ragazzi si dedicano giorno e notte al loro progetto: scelgono i fornitori per il legno, le ruote, il grip, i cuscinetti, le vernici. Completamente da autodidatti, acquistano gli strumenti necessari e imparano a modellare, levigare, piallare i pezzi di legno grezzo.

Pensano alla prima collezione, a farsi un po’ di pubblicità e a sviluppare il sito internet per poi vendere gli skateboard online. I primi pezzi vanno a ruba: è un successo.

atypical surf the city

Da allora, Atypical ha continuato a crescere attirando l’attenzione dei media ma anche quella di brand importanti nel mondo della moda. Fratelli Rossetti, nota azienda calzaturiera italiana, ha voluto gli skateboard Atypical all’interno della propria campagna pubblicitaria come simbolo di artigianalità italiana, indipendente e innovativa.

La filosofia di Atypical (www.atypical.it) è “surf the city”, un claim che riassume il loro stile di vita: ritornare alle origini, con un prodotto di legno, fatto a mano, leggero e maneggevole, perfetto per chi abita in una città trafficata ma vuole sentirsi libero di muoversi senza macchina, proprio come se stesse “surfando” sulle strade della città.

slide_3
atypical_new
thumbnail_web-_-atypical-6

Oggi è rimasto solo Nicolò alla guida di Atypical ma, nonostante le difficoltà a portare avanti, così giovane, un’azienda in cui deve occuparsi di tutto, dalla scelta dei materiali all’intera produzione, non ci pensa proprio a mollare. Potrebbe andare all’estero ma ha deciso di restare in Italia, anzi nella sua città, Monza, dov’è nato, cresciuto e dove, soprattutto, ha imparato a “skatare”.

atypical

Il suo laboratorio è un luogo magico. Ci sono skateboard dappertutto, un pc sempre acceso e musica di sottofondo. Nicolò sta applicando la sabbia di quarzo su una tavola, procedimento che serve per togliere scivolosità allo skate:

Sembra di spargere dello zucchero a velo, non trovi?

Eccola, la poesia del lavoro fatto a mano, delle passioni che si trasformano in un lavoro, dei giovani che non si arrendono mai e che, imperterriti, continuano a credere nei loro sogni.