Piazza Tre Torri CityLife, un nuovo polo urbano per Milano

CityLife Piazza Tre Torri night

Inaugurata nel dicembre 2015, Piazza Tre Torri CityLife rappresenta uno dei nuovi poli urbani della città di Milano – insieme al parco e alle tre torri, fa parte del grande progetto di rigenerazione della vecchia fiera cittadina.

Oggi si presenta ancora circondata da cantieri più vivi che mai, e lo sarà almeno fino a febbraio 2017, data in cui la torre Allianz verrà finalmente inaugurata.  

In questo post cercheremo di raccontare i principali temi affrontati dagli architetti, gli ostacoli progettuali incontrati e tutto il fascino di uno spazio capace di avvolgere il visitatore e che al tempo stesso crea un collegamento tra la città e il futuro parco. In conclusione invece una brevissima introduzione delle tre torri che le danno il nome.

I temi progettuali di Piazza Tre Torri

Un edificio a torre – per sua natura – è un forte elemento paesaggistico all’interno di qualsiasi contesto urbano, figuriamoci di un sistema tre torri in un contesto come quello milanese. Esse funzionano benissimo come landmarks, ma non bastano da sole.

La piazza che unisce questi elementi, di conseguenza, non può che avere un ruolo fondamentale per la buona riuscita di una simile trasformazione urbana. Essa costituisce l’interfaccia principale della fruizione pubblica e della nuova permeabilità tra città-piazza-parco.

Il tema progettuale principale è quindi quello dell’appoggio a terra delle tre torri e delle relazioni che ne scaturiscono con la piazza.

La soluzione per cui hanno optato i progettisti dello studio di architettura e ingegneria One Works, è stata quella di creare dei vuoti – ovvero delle aperture in corrispondenza degli ingressi delle tre torri – che permettono di accedere agli edifici attraverso i due livelli differenti.

Torre Allianz CityLife

Le aperture sono state concepite come elemento unificante, vuoti che legano ed assumono un valore progettuale. In questo modo la piazza assolve la sua responsabilità e compie ottimamente il lavoro di sistema contestuale.

Un altro tema importante è quello dello sviluppo su due livelli. Tale scelta progettuale è spiegata dalla volontà di connettere accessi, funzioni e flussi senza comprometterne mai la loro contemporaneità.

La forma concava della piazza è invece spiegata dalla dimensione contestuale – una forma che veicola la vita pubblica – riuscendo laddove le torri falliscono per loro natura.

L’illuminazione, infine, ricorda il luogo in cui la piazza sorge, Milano. A comporla sono elementi architettonici che legano le torri al contesto milanese.

CityLife Piazza Tre Torri night
CityLife Piazza Tre Torri

Le sfide progettuali

Almeno due sono state delle sfide progettuali rilevanti. La prima è il fatto che l’ingresso di una torre è sempre un qualcosa di delicato, la seconda invece è la questione della sicurezza (assicurare degli spazi adatti per far defluire le persone all’interno delle torri in caso di evacuazioni).

La sfida progettuale più ardua è stata quindi quella di riuscire a mantenere l’idea di progetto originaria nonostante i vincoli appena citati in aggiunta a tutte le esigenze (normative e non) che necessita una fermata della metro. La fermata della metro è “Piazza Tre Torri” della nuovissima Lilla.

CityLife
Piazza Tre Torri CityLife

Le tre torri: “Il dritto, il curvo e lo storto”

Questi tre simpatici nomignoli derivano dalle loro forme, e, nonostante il loro soprannome, stiamo parlando di tre torri molto importanti.

Torre Allianz, progettata dall’architetto giapponese Arata Isozaki insieme allo studio italiano Andrea Maffei Architects, oltre ad essere la più alta del gruppo è anche la terza più alta d’Italia: con 207 metri di altezza è seconda solo al Palazzo Unicredit di Pelli Clarke Pelli Architects e al discusso Palazzo della regione Piemonte di Fuksas.

Delle tre è anche l’unica che ad oggi è completata.

Torre Allianz

Torre Generali, ormai a poche settimane dal completamento, è opera dell’architetta irachena recentemente scomparsa Zaha Hadid. Deve il suo nome grazie alla struttura che la fa torcere su se stessa come si vede benissimo in queste foto di cantiere.

Torre Generali Zaha Hadid

La terza e ultima torre, progettata da Daniel Libeskind (insieme a Zaha Hadid ha progettato anche le residenze CityLife), deve ancora ergersi dal terreno e sarà la più piccola del gruppo.

Possiamo considerare l’intervento della Piazza Tre Torri CityLife come uno dei più sostanziali avvenuto a Milano negli ultimi decenni, al pari del complesso di Porta Nuova e della relativa Piazza Gae Aulenti.

Speriamo che quando il progetto sarà ultimato definitivamente in tutte le sue parti sarà altrettanto apprezzato dalla cittadinanza. Le premesse ci sono tutte, e archiobjects non mancherà di aggiornarvi.

Piazza Tre Torri CityLife
CityLife Trasformazione Urbana

Foto copyright: Luca Onniboni

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